Pestaggio poliziotto: CGIL e AVS erano nel corteo di Askatasuna
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**Scioglimento immediato di AVS e stop ai soldi pubblici alla CGIL: la sinistra è diventata il megafono ufficiale degli eversori e dei violenti!**
Torino, 1 febbraio 2026 – Basta. Basta con l’ipocrisia, basta con il doppio standard, basta con questa sinistra che si straccia le vesti per la democrazia mentre protegge, finanzia e legittima chi incendia blindati, martella agenti e trasforma le città in zone di guerra.
Ieri sera, durante il corteo pro-Askatasuna, abbiamo visto 108 agenti e militari feriti, un poliziotto pestato a sangue con martellate sulle gambe e calci in testa fino a fratture multiple, una camionetta data alle fiamme, bombe carta ad altezza uomo, razzi, molotov, spranghe e coltelli sequestrati. Non era “dissenso”: era **tentato omicidio organizzato**, come ha correttamente definito Giorgia Meloni e come ha ribadito Guido Crosetto: “bande armate da combattere come le Brigate Rosse”.
E chi c’era in piazza, fianco a fianco con i teppisti rossi e i maranza di seconda generazione?
**AVS e CGIL**.
Sì, proprio loro: Alleanza Verdi e Sinistra con consiglieri regionali e comunali in corteo, CGIL Piemonte con il segretario Giorgio Airaudo e la Fiom con Edi Lazzi. Mentre i loro compagni di lotta lanciavano razzi e sprangavano agenti, loro sventolavano bandiere e striscioni. Non una presenza casuale: una scelta politica precisa. AVS e CGIL hanno marciato con chi ha aggredito lo Stato. Punto.
E non è la prima volta.
Ricordiamo **Ilaria Salis**, candidata capolista di AVS alle europee 2024: una pregiudicata che è accusata di avere picchiato a sangue un militante di Jobbik a Budapest, che ha partecipato a spedizioni punitive contro nazionalisti ungheresi, che è stata arrestata e poi eletta con il voto di chi vede in lei un simbolo di “antifascismo militante”. AVS non l’ha solo candidata: l’ha difesa, l’ha santificata, l’ha portata in Parlamento. Quella è la stessa sinistra che oggi scende in piazza con Askatasuna e poi si stupisce se i maranza e gli antagonisti pensano di poter fare quello che vogliono.
E la CGIL?
La stessa CGIL che riceve **milioni di euro di finanziamenti pubblici ogni anno** (soldi degli italiani che lavorano onestamente), che ha la sua dirigenza in corteo con chi ha cercato di ammazzare poliziotti. È inaccettabile. È osceno. È complicità politica con l’eversione.
È arrivato il momento di finirla.
Il governo Meloni deve agire subito con misure drastiche e non negoziabili:
1. **Scioglimento immediato di Alleanza Verdi e Sinistra** come formazione politica che fiancheggia e legittima la violenza eversiva. Chi candida Ilaria Salis, chi scende in piazza con Askatasuna e chi difende i centri sociali che organizzano guerriglia non può restare in Parlamento. Fuori!
2. **Taglio totale e definitivo dei finanziamenti pubblici alla CGIL**. Non un euro in più di soldi dei contribuenti a un sindacato che marcia con chi aggredisce le forze dell’ordine e poi pretende di rappresentare i lavoratori. Se vogliono flirtare con gli eversori, lo facciano con i loro soldi, non con i nostri.
3. **Messa fuorilegge della galassia antagonista**: Askatasuna e tutti i centri sociali che organizzano, proteggono e legittimano violenza vanno chiusi, sgomberati e dichiarati associazioni eversive. I loro militanti processati per associazione sovversiva e tentato omicidio.
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4. **Rastrellamenti e invio dell’esercito** nelle zone calde: non si può più aspettare. Lo Stato deve presidiare militarmente le periferie e i covi rossi prima che la prossima vittima sia un agente o un cittadino.
La sinistra che piange per lo spacciatore nigeriano e tace su Pamela Mastropietro, che urla “fascismo” per una targa rotta e applaude chi martella poliziotti, non merita più di esistere come forza politica. È diventata il megafono ufficiale degli eversori rossi e dei maranza che vogliono distruggere l’Italia.
Meloni, Crosetto, Piantedosi: avete visto il sangue degli agenti. Avete sentito le loro parole. Avete la maggioranza per agire. Fatelo.
Sciogliete AVS. Tagliate i soldi alla CGIL. Fuorilegge i rossi violenti.
O la prossima volta non ci saranno solo 108 feriti: ci saranno morti. E la responsabilità sarà anche di chi non ha avuto il coraggio di fermare questa feccia quando poteva.
L’Italia non è il loro parco giochi.
Riprendiamocela. Ora. Con la forza della legge e senza pietà per chi la vuole distruggere.


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