Maranza e centri sociali minacciano le olimpiadi a Milano
Related Articles
# Maranza e Centri Sociali Pronti a Mettere a Ferro e Fuoco Milano Dopo Torino: Allarme per la Fiaccolata Anti-Olimpica del 6 Febbraio
Milano, 2 febbraio 2026 – Dopo il caos di Torino, dove antagonisti rossi e stranieri (turchi, marocchini e altri) hanno trasformato il corteo pro-Askatasuna in una guerriglia urbana con 108 feriti tra le forze dell’ordine, l’allarme si sposta subito su Milano. Il deputato di Fratelli d’Italia Riccardo De Corato lancia l’allerta: **venerdì 6 febbraio**, in concomitanza con l’inaugurazione delle Olimpiadi Milano-Cortina 2026 allo Stadio San Siro, centri sociali, no-global, antagonisti e “maranza” (giovani immigrati di seconda generazione sempre protagonisti in episodi di violenza urbana) stanno organizzando una **”Fiaccolata anti-olimpica e parata popolare di quartiere a San Siro”**.
L’iniziativa partirà alle 18 da viale Mare Jonio angolo piazza Segesta, a pochi passi dallo stadio, proprio mentre si accenderà il braciere olimpico. De Corato non usa mezzi termini: “Questi teppisti vorranno imitare i loro amici e compagni violenti di Askatasuna con ciò che hanno fatto ieri sera a Torino”. La Questura e il Viminale sono in massima allerta: lo Stato non arretrerà, e le forze di polizia si faranno trovare pronte per impedire che la città diventi un altro campo di battaglia.
### Perché Questa Mobilitazione è Pericolosa
La fiaccolata è promossa dal Comitato Insostenibili Olimpiadi (CIO) e da reti antagoniste. Ma dietro la retorica “popolare” si nasconde il rischio di degenerazione violenta: il comunicato del CIO parla di “riappropriarci della città pubblica, abbandonata, privatizzata, saccheggiata”, con toni che riecheggiano le minacce di Askatasuna (“È un bene che abbiano timore”). De Corato denuncia che questi gruppi si opponevano agli agenti ICE (agenzia Usa anti-immigrazione illegale) proprio per mantenere “zone franche” dove agire indisturbati.
VERIFICA NOTIZIA
Il collegamento con Torino è evidente: gli stessi ambienti – centri sociali come Askatasuna, black bloc transnazionali e “maranza” – che hanno reclutato stranieri per la guerriglia piemontese potrebbero ripetere lo schema. A Milano, il quartiere San Siro (già teatro di tensioni sociali e degrado) diventa terreno fertile per un mix esplosivo: giovani immigrati radicalizzati, antagonisti rossi e “cani sciolti” pronti a lanciare pietre, bottiglie e fumogeni contro le forze dell’ordine.
### La Sinistra Silenziosa o Complice?
De Corato pone una domanda scomoda: “Qualcuno del Centrosinistra, da Majorino ad Elly Schlein, parteciperà in prima fila a questa fiaccolata? Avranno il coraggio di prenderne le dovute distanze?”. La sinistra milanese ha già manifestato contro l’ICE (flash mob del 31 gennaio in piazza XXV Aprile con PD, Più Europa, Arci, Anpi e CGIL), ma ora tace o minimizza sul rischio violenza. Intanto, scuole chiuse per 150.000 famiglie, zone rosse e restrizioni: il caos olimpico diventa pretesto per eversione.
### Basta con l’Impunità: Remigrazione e Sicurezza Subito!
Milano non può diventare la prossima Torino. Serve pugno di ferro: controlli preventivi rafforzati, sgomberi immediati di covi antagonisti, espulsioni per stranieri violenti e pene certe per chi aggredisce lo Stato. La remigrazione non è un’opzione: è una necessità per fermare chi, immigrato o “maranza”, vuole trasformare le nostre città in zone di guerra.
Firmate per la Remigrazione – già oltre 80.000 adesioni – e sostenete il referendum del 22-23 marzo. L’Italia agli italiani: no al caos, sì all’ordine! 🇮🇹


Let me tell You a sad story ! There are no comments yet, but You can be first one to comment this article.
Write a comment