Nuove Rivelazioni nello Scandalo: il Libro Nero di Epstein

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By V febbraio 2, 2026 13:58

Nuove Rivelazioni nello Scandalo: il Libro Nero di Epstein

# Nuove Rivelazioni nello Scandalo Epstein: Verità o Disinformazione sui Commenti Razzisti?

**Di Redazione Speciale sullo Scandalo Epstein – 2 Febbraio 2026**

Lo scandalo Jeffrey Epstein non smette di generare controversie, con un post virale su X (ex Twitter) pubblicato da Alex Jones che accusa il finanziere defunto di aver espresso suprematismo ebraico e insulti razzisti verso i non ebrei nei documenti recentemente rilasciati. Il post, datato 2 febbraio 2026, include un video che mostra presunti estratti da file PDF con nomi come EFTA02438880.pdf e EFTA01951982.pdf, dove Epstein userebbe termini dispregiativi come “goyim” (un termine yiddish per non ebrei, spesso usato in modo spregiativo). Ma quanto c’è di vero in queste affermazioni? Analizziamo i fatti, basandoci su ricerche approfondite e fonti verificate, per separare la realtà dalla propaganda.

Nel video allegato al post di Jones, si vedono screenshot di presunti email di Epstein del 2008, ottenuti tramite il Dipartimento di Giustizia USA. In uno di questi, Epstein discute di mercati di spedizioni e strategie finanziarie in un’email a Roger Schank, scrivendo: “This is the way the Jew make money… and made a fortune in the past ten years… selling short the shipping futures, let the goyim deal in the real world.” Questo commento riflette un atteggiamento di superiorità etnica, dove Epstein si identifica con pratiche finanziarie “ebraiche” e relega i non ebrei (“goyim”) al “mondo reale” come inferiori. Tale email è stata confermata da rilasci del DOJ nel 2025, focalizzati su comunicazioni finanziarie di Epstein, e mostra un uso derogatorio del termine “goyim” in diversi contesti.

Tuttavia, il secondo estratto mostrato nel video – “Goyim were born only to serve us… without that, they have no place in the world, only to serve the people of Israel” – è una citazione falsamente attribuita a Epstein. Questa frase proviene in realtà da un sermone del 2010 del rabbino sefardita Ovadia Yosef, leader spirituale del partito israeliano Shas, che la usò in un contesto religioso per descrivere il ruolo dei non ebrei secondo alcune interpretazioni estreme del Talmud. Yosef, deceduto nel 2013, era noto per dichiarazioni controverse, ma non ha alcun legame diretto con Epstein. La citazione appare nei file come parte di una newsletter o documento allegato, forse “The Shimon Post”, ma è stata estrapolata e misattribuita per amplificare accuse di suprematismo.

Il post di Jones, con oltre 35.000 visualizzazioni in poche ore, ha scatenato reazioni polarizzate. Commentatori come Mike Cernovich e Jack Posobiec hanno evidenziato l’odio anti-bianco nei file, notando che “goyim” è usato come slur etnico. Altri, come lo streamer Asmongold, hanno reagito con shock, paragonandolo a meccanismi di disumanizzazione usati in guerre o crimini. Critici avvertono però che focalizzarsi solo sulle riferimenti ebraici rischia di alimentare antisemitismo, come notato da utenti su Threads che accusano di “scavare nei file per amplificare ogni menzione di ebrei o Israele”.

Vittime come Maria Farmer hanno testimoniato atteggiamenti razzisti da parte di Epstein e Maxwell, descrivendoli come suprematisti che vedevano i non ebrei come “bestiame”, ma queste sono accuse personali, non documentate nei nuovi PDF.

Nuove Rivelazioni nello Scandalo: il Libro Nero di Epstein ultima modifica: 2026-02-02T13:58:28+00:00 da V
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By V febbraio 2, 2026 13:58
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1 Comment

  1. Ul Gigi da Viganell febbraio 2, 20:12

    Aspetto che il coglione di turno spieghi che hanno censurato la parte relativa ai festini di Berlusconi, come profetizzava la sinistra…

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