Toghe fanno quel che vogliono: asilo al clandestino bengalese della lite Meloni-giudici

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By V febbraio 12, 2026 16:44

Toghe fanno quel che vogliono: asilo al clandestino bengalese della lite Meloni-giudici

**Tribunale di Bologna regala protezione sussidiaria a un bangladese irregolare: la stessa vicenda che aveva scatenato la guerra tra Meloni e le toghe – le toghe rosse vincono ancora, gli italiani perdono**

È uno schiaffo in faccia indegno, un insulto alla memoria di tutti gli italiani che subiscono ogni giorno i costi dell’immigrazione incontrollata e dell’impunità garantita dalle toghe rosse. Il Tribunale di Bologna ha appena riconosciuto la **protezione sussidiaria** a un trentenne bangladese irregolare sul territorio nazionale: lo stesso uomo la cui vicenda – nell’ottobre 2024 – aveva scatenato una durissima guerra istituzionale tra il governo Meloni e la magistratura sul decreto “Paesi sicuri”.

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Ricordate? Era ottobre 2024: la Questura di Bologna respinge la richiesta di protezione internazionale del bangladese, la Questura lo dichiara cittadino di un “Paese sicuro” e dispone l’espulsione. Il Tribunale di Bologna – sezione specializzata immigrazione – blocca tutto, solleva questione pregiudiziale alla Corte di Giustizia europea e accusa il governo di aver violato il diritto UE. Il Csm interviene a tutela dei giudici bolognesi contro le critiche del ministro Piantedosi e della premier Meloni. La polemica infuria per mesi: governo contro toghe, sovranità nazionale contro primato europeo.

Risultato finale, febbraio 2026: il Tribunale di Bologna riconosce la protezione sussidiaria. Motivo ufficiale: «Se l’uomo tornasse in patria sarebbe esposto a trattamenti degradanti». Traduzione: il Bangladesh – nonostante sia considerato “sicuro” dal governo italiano e da tutti i Paesi europei – per questi giudici è diventato improvvisamente pericoloso per questo singolo cittadino. E quindi niente espulsione, niente rimpatrio, protezione sussidiaria riconosciuta. L’uomo resta in Italia, a carico del contribuente, con permesso di soggiorno e accesso a tutti i diritti che ne derivano.

Questa sentenza non è un caso isolato: è la prova vivente che le toghe rosse non si arrendono mai. Hanno perso la battaglia politica sul decreto “Paesi sicuri” (approvato, integrato, confermato dal governo), hanno perso la guerra mediatica (Meloni e Piantedosi hanno tenuto la linea), ma vincono sempre quella giudiziaria. Bloccano, rinviano alla Corte UE, fanno intervenire il Csm, e alla fine ottengono ciò che vogliono: il migrante irregolare resta qui.

Nel frattempo:
– Il cittadino italiano che subisce furti, spaccio, aggressioni da parte di irregolari non ha protezione sussidiaria.
– Il poliziotto che spara per legittima difesa finisce indagato a tempo di record.
– Il finanziere che rischia la vita per salvare clandestini finisce processato per “negligenza” (poi assolto dopo 6 anni).
– La tredicenne abusata sessualmente vede il suo violentatore salvato dalla Cassazione per “coesione familiare”.

E Silvia Albano – la presidente di Magistratura Democratica che ha già bloccato i trattenimenti in Albania e che oggi attacca il ddl migranti dicendo che i respingimenti “minano i diritti di tutti” – applaude silenziosamente da Roma.

Questa è l’Italia del 2026: un Paese in cui un irregolare bangladese ottiene protezione sussidiaria dopo aver fatto saltare un decreto governativo, mentre gli italiani pagano due volte: in tasse per mantenere chi non dovrebbe essere qui, e in sicurezza per subire chi resta grazie alle toghe rosse.

Il referendum del 22-23 marzo è l’unica arma rimasta. Votare **Sì** significa:
– Separare le carriere: pm non più padroni dei giudici.
– Sorteggiare il CSM: basta correnti rosse che nominano i loro.
– Alta Corte disciplinare: punizioni reali per chi blocca espulsioni, libera stupratori e insulta il popolo.

Gli ultimi sondaggi (Noto, EMG, SWG, Piepoli – febbraio 2026) danno il Sì tra il 58% e il 63% tra i votanti probabili, affluenza stimata 54-57%. Il Sì è largamente avanti, ma serve una vittoria schiacciante per spezzare questa deriva.

Italiani, non restate a guardare. Le toghe rosse vi hanno già insultato (“Topo Gigio”), vi hanno accusato di malafede, vi hanno trattato da ingenui. Ora regalano protezione sussidiaria a irregolari mentre voi pagate il prezzo. Rispondete andando a votare in massa il **22 e 23 marzo**. Votate Sì per un’Italia che protegge i suoi cittadini, non chi li devasta. Portate familiari, amici, vicini. Fate vedere che il popolo è sovrano.

Il 22 marzo, Sì schiacciante per cancellare questa vergogna. La pacchia è finita – per le toghe rosse e per chi le usa come arma contro l’Italia! Andate a votare Sì. Tutti. Ora!

Toghe fanno quel che vogliono: asilo al clandestino bengalese della lite Meloni-giudici ultima modifica: 2026-02-12T16:44:59+00:00 da V
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By V febbraio 12, 2026 16:44
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1 Comment

  1. Kurly febbraio 12, 17:10

    Però se vado in Bangladesh senza documenti con la pretesa di farmi mantenere a vita, che dite, mi accettano????? 🤬🤬🤬 Nooo, mi rispedirebbero al mittente con un sonoro calcio in culo!!!! Sfido che tutto il mondo ci ride dietro, Burundi compreso 🤦🤦🤦

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