La stupra e poi la trascina via con una corda al collo per ucciderla

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By V marzo 24, 2026 19:44

La stupra e poi la trascina via con una corda al collo per ucciderla

**Emergenza stupratori stranieri: altro orrore sulla ciclabile di Modena. Tunisino minorenne condannato a soli 12 anni per stupro, tentato omicidio e rapina**

Modena, 24 marzo 2026 – L’Italia continua a pagare il prezzo dell’immigrazione incontrollata con il sangue e la dignità delle sue donne. L’ultimo caso, arrivato a sentenza proprio oggi, è l’ennesima aggressione brutale firmata da uno straniero ospitato a spese degli italiani.

Un giovane tunisino, all’epoca dei fatti **17enne minore straniero non accompagnato**, è stato condannato a **12 anni di carcere** dal Tribunale dei Minori per **violenza sessuale aggravata, tentato omicidio e rapina pluriaggravata**. L’aggressione è avvenuta il **15 aprile 2025** in via Tommaselli (o Tomaselli), nella tranquilla frazione di Tabina di Magreta, nel modenese.

La vittima, una donna italiana di **66 anni**, stava semplicemente facendo jogging sulla pista ciclabile, come tante altre donne italiane che ancora credono di poter vivere serenamente nel proprio Paese. Il tunisino l’ha aggredita alle spalle, l’ha trascinata con violenza in un campo vicino, l’ha stuprata e ha tentato di strangolarla fino quasi a ucciderla. Poi le ha strappato alcuni effetti personali (tra cui una fede) e si è allontanato.

I Carabinieri sono intervenuti rapidamente, individuando e arrestando il responsabile in pochissimo tempo. Gli indumenti che indossava durante l’aggressione sono stati sequestrati come prova.

**La condanna “mite” e le attenuanti**

La Procura aveva chiesto **14 anni**. Il Tribunale, nel rito abbreviato, ha inflitto **12 anni**, riconoscendo come unica attenuante la minore età dell’imputato. Una perizia psichiatrica disposta dalla difesa ha accertato che al momento del fatto la capacità di intendere e volere del giovane era “grandemente scemata”, ma comunque sufficiente per comprendere la gravità di ciò che stava commettendo. Per questo non è stata concessa ulteriore riduzione di pena.

La difesa ha tentato fino all’ultimo di ottenere gli arresti domiciliari in comunità, ma il giudice ha rigettato la richiesta. La sentenza sarà depositata tra trenta giorni e l’avvocato dell’imputato, Catia De Luca, ha già annunciato che valuterà il ricorso dopo aver letto le motivazioni.

**La comunità Don Orione sotto accusa**

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Il giovane tunisino era **ospite della comunità Don Orione** di Modena. Proprio da lì si era allontanato il giorno dell’aggressione. L’avvocato della vittima, Marco Pellegrini, ha presentato richiesta di risarcimento danni sia al Comune di Modena che alla comunità religiosa, attivando le polizze assicurative. Si tratta di un risarcimento per “mancata vigilanza” su un minore straniero non accompagnato affidato alle loro cure. La trattativa stragiudiziale è già in corso.

**L’ennesimo caso che si inserisce nell’emergenza nazionale**

Questo stupro sulla ciclabile di Tabina non è un episodio isolato. Si aggiunge alla lunga lista di violenze sessuali commesse da stranieri che abbiamo documentato nel nostro progetto Voxnews: minori sbarcati che stuprano anziane, ospiti dei centri accoglienza che aggrediscono donne sole, tunisini, marocchini, ivoriani e pakistani che colpiscono senza pietà donne italiane di ogni età.

Una donna di 66 anni che voleva solo fare sport nel suo territorio è stata brutalizzata, violentata e quasi uccisa da un giovane tunisino che l’Italia aveva accolto, mantenuto e “integrato”. Dodici anni di carcere sembrano poca cosa rispetto al trauma inflitto a una donna anziana e alla sicurezza negata a tutte le italiane.

**Basta con l’indulgenza**

Mentre le nostre nonne e le nostre figlie hanno paura di uscire di casa o di andare a correre, i centri di accoglienza continuano a ospitare potenziali predatori. La magistratura concede attenuanti per l’età e per la “scemata capacità”, e la politica continua a importare senza controlli.

Espulsione immediata di tutti i minori stranieri non accompagnati che commettono reati gravi. Chiusura delle comunità che non riescono a vigilare. Revoca di ogni forma di protezione e rimpatrio senza appello per chi violenta le nostre donne.

L’immigrazione selvaggia non porta arricchimento: porta stupri, paura e morte.

L’Italia deve svegliarsi prima che altre italiane paghino con il corpo e con la vita questa follia suicida.

(Articolo basato sulla sentenza del 24 marzo 2026 – Il Resto del Carlino e altre fonti locali)

La stupra e poi la trascina via con una corda al collo per ucciderla ultima modifica: 2026-03-24T19:44:39+00:00 da V
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By V marzo 24, 2026 19:44
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1 Comment

  1. Steobaldo marzo 24, 20:11

    o come mai così tanti fatti del genere accadono in Romagna Emilia…o che Merdaccini si sia abbuffato troppo di cavolini e sia distratto?
    Del resto si tratta di una regione dove la sinistra governa da sempre (e prima di loro è stata un vivaio di fascisti Benito in primis)

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