Bologna 61% case popolari assegnate a immigrati
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**SCANDALO A BOLOGNA: LE CASE POPOLARI FINISCONO AGLI IMMIGRATI!**
**Un furto legalizzato ai danni degli italiani che pagano le tasse**
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Basta ipocrisie! Mentre migliaia di famiglie bolognesi – operai, pensionati, giovani coppie con bambini – marciscono in graduatorie infinite pagando affitti da capogiro, le case popolari dell’Acer vengono assegnate a pioggia a immigrati extracomunitari. E i dati ufficiali del 2025 lo dimostrano nero su bianco: non è più una sensazione, è un fatto matematico. Le case pubbliche, pagate con i soldi dei bolognesi, finiscono quasi esclusivamente a chi è arrivato ieri, spesso con famiglie numerose e redditi bassissimi che li fanno schizzare in cima alle graduatorie.
È un **tradimento** in piena regola. Le case popolari dovrebbero andare **SOLO agli italiani in difficoltà**, punto e basta. Non a chi sfrutta il sistema del “bisogno” per saltare la fila. Invece no: i criteri “oggettivi” (reddito basso, numero di figli, disagio abitativo) sono diventati un’autostrada per gli stranieri. E i bolognesi? In coda, a pagare o a vivere ammassati.
### I dati che fanno indignare: le nuove assegnazioni 2025 ad Acer Bologna metropolitana
| Nazionalità | Numero assegnazioni | Percentuale |
|---|---|---|
| Italiani | 132 | 38,78% |
| Stranieri UE | 22 | 6,41% |
| Extra-UE (immigrati) | 187 | 54,81% |
| Totale stranieri | 209 | 61,22% |
**Tradotto in soldoni**: su 341 case nuove assegnate a Bologna nel 2025, **più di 6 su 10** sono andate a stranieri. Gli italiani, che pagano le tasse e vivono qui da generazioni, si sono dovuti accontentare di meno del 39%!
### Propensione sproporzionata solo a Bologna
| Area | % Stranieri nuove assegnazioni | % Stranieri popolazione residente (ISTAT 2025) | Propensione (quante volte in più) |
|---|---|---|---|
| Bologna (Acer metropolitana) | 61,22% | ~15% | 4 volte |
Gli immigrati extracomunitari, che sono circa il 15% della popolazione bolognese, prendono **4 volte** la quota che spetterebbe loro in proporzione. È come se il Comune avesse deciso di penalizzare i bolognesi poveri per “premiare” chi arriva dal Sud del mondo.
E mentre le graduatorie provinciali contano quasi 10.000 famiglie italiane in attesa, le nuove assegnazioni continuano a privilegiare nuclei stranieri. La Consulta ha pure bocciato i criteri di “residenza storica” perché “discriminatori”. Discriminatori verso chi? Verso i bolognesi che vivono qui da sempre?
**Basta!** Le case popolari di Bologna sono un bene pubblico pagato dai bolognesi per i bolognesi in difficoltà. Non un’agenzia di accoglienza a spese nostre. È ora di cambiare le regole: **priorità assoluta agli italiani**, residenza minima di 10 anni, e stop al “bisogno” che diventa un lasciapassare per chiunque.
Altrimenti continueremo a vedere scene indecenti: italiani sfrattati, immigrati che entrano nelle case popolari con la valigia ancora calda dall’hotspot. È ora di dire **basta** a questa ingiustizia. I bolognesi prima di tutto!
Se non vi indigna questo, allora non avete più cuore per la vostra gente.


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