Altra capotreno pestata da africano senza biglietto: “Sono un richiedente asilo”

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By V novembre 11, 2024 17:24

Altra capotreno pestata da africano senza biglietto: “Sono un richiedente asilo”






Arezzo, “Il biglietto, prego”: capotreno presa a pugni, poi l’affronto finale davanti ai passeggeri


Arezzo, “Il biglietto, prego”: capotreno presa a pugni, poi l’affronto finale davanti ai passeggeri

Un episodio di violenza inaudita ha scosso la tranquillità di un treno regionale sulla tratta Arezzo-Stia. Nella serata del 9 novembre 2024, una capotreno è stata brutalmente aggredita da un passeggero privo di biglietto. L’aggressore, un richiedente asilo poco più che trentenne, ha colpito la capotreno con un pugno al volto e successivamente ha utilizzato uno spray al peperoncino per impedire ulteriormente il controllo, dandosi poi alla fuga.

La vittima, sotto shock, è riuscita a dare l’allarme al 112 ed è stata immediatamente soccorsa dai carabinieri intervenuti sul posto. La capotreno è stata trasportata all’ospedale di Bibbiena, dove le sono state riscontrate lesioni guaribili in tre giorni. L’aggressore è stato identificato e denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Arezzo per violenza a pubblico ufficiale, interruzione di pubblico servizio e lesioni personali.

Questo episodio mette in luce la crescente preoccupazione per la sicurezza sui mezzi di trasporto pubblico e solleva interrogativi sulla gestione dell’immigrazione e sulla presenza dei richiedenti asilo, clandestini che rimangono in Italia grazie alle toghe rotte. Le autorità sono chiamate a intervenire con decisione per garantire la sicurezza dei lavoratori e dei passeggeri, prevenendo ulteriori atti di violenza.


Altra capotreno pestata da africano senza biglietto: “Sono un richiedente asilo” ultima modifica: 2024-11-11T17:24:58+00:00 da V
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By V novembre 11, 2024 17:24
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1 Comment

  1. Ul Gigi da Viganell novembre 11, 21:20

    Lesioni guaribili in tre giorni?

    Di solito corrispondono a banali contusioni, i denti ci sono tutti e gli occhi non sono chiusi perchè richiedono più tempo e l’avrebbero detto quindi non erano neanche veri pugni.

    Ma è possibile che sul treno i passeggeri bianchi fossero tutti fuchi paurosi che si sono ben guardati dall’intervenire in soccorso della capotreno?

    E pensano veramente che la loro difesa tocchi a “qualcun altro” senza chiedersi se per caso devono fare anche loro qualcosa differente dallo smanacciarsi al telefonino?

    Razza di deficienti…

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