Ambulanze assalite e petardi come proiettili contro la folla: la guerra dei Maranza a Roma
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### Capodanno da Incubo al Colosseo: Maranza Nordafricani Bersagliano Ambulanze e Passanti con Bottiglie e Petardi
**Roma, 1 gennaio 2026** – La notte di San Silvestro nella Città Eterna si è trasformata in una vera e propria zona di guerra multiculturale: gang di “maranza” – quei teppisti di origine nordafricana, seconde generazioni cresciute nel degrado importato – hanno preso il controllo delle strade intorno al Colosseo e ai Fori Imperiali, lanciando bottiglie e petardi contro un’ambulanza bloccata nel traffico, sparando fuochi d’artificio ad altezza uomo contro i passanti innocenti e scatenando risse violente per tentativi di borseggio. Come riportato da *Il Giornale* nell’articolo “Bottiglie sulle ambulanze, petardi ad altezza uomo e borseggi: il capodanno da incubo al Colosseo”, il ponte degli Annibaldi – uno scorcio turistico iconico – è diventato territorio esclusivo di queste bande straniere, che hanno seminato terrore per noia e provocazione, costringendo medici e paramedici a raggiungere i pazienti a piedi mentre le forze dell’ordine faticavano a ristabilire l’ordine.
#Capodanno islamico a Roma e Milano. Branchi di nordafricani hanno assalito la folla in Piazza Duomo e Colosseo con scene di violenza simili a quelle dello scorso anno. pic.twitter.com/gffiF8MxH9
— CriminImmigr*ti (@CriminImmigratl) January 1, 2026
I fatti sono agghiaccianti: poco prima di mezzanotte, un’ambulanza rimasta intrappolata nel caos è stata bersagliata da bottiglie e petardi lanciati dal ponte sovrastante da questi branchi di immigrati. I sanitari sono scesi dal veicolo e hanno dovuto procedere a piedi per soccorrere i feriti, in attesa di un mezzo alternativo. A breve distanza, gli stessi teppisti hanno puntato fuochi d’artificio contro la folla, provocando reazioni violente e pestaggi. Nella nuova fermata della metropolitana, una rissa coinvolgente decine di persone – scaturita da un tentativo di borseggio – ha messo in difficoltà la sicurezza Atac, che ha dovuto gestire il panico fino all’arrivo tardivo delle forze dell’ordine.
Non è un episodio isolato: Roma è ostaggio da mesi di queste gang nordafricane, che trasformano monumenti millenari in favelas personali. Il Capodanno 2026 ha solo amplificato il degrado: niente eventi ufficiali, divieti ignorati, e stranieri che impongono la loro barbarie – petardi come armi, bottiglie come proiettili, risse come divertimento. E mentre i romani fuggono dalle loro strade, la sinistra al potere – dal sindaco Gualtieri in giù – continua a parlare di “accoglienza” e divieti simbolici, senza mai toccare la radice del problema: l’immigrazione incontrollata che importa culture violente e non assimilabili.
Il bilancio nazionale conferma l’apocalisse: un morto (un moldavo dissanguato da un petardo), 283 feriti per botti (di cui 68 minori), centinaia di interventi per incendi e aggressioni. A Napoli 57 feriti, a Milano decine di liti e aggressioni, a Torino petardi contro i carabinieri durante il corteo di Askatasuna – dove i centri sociali assoldano proprio questi “maranza” per il caos. Ovunque, il copione è lo stesso: seconde generazioni radicalizzate, armate di botti illegali importati dal terzo mondo, che godono di welfare italiano ma ripagano con odio e violenza.
Basta con questa resa: remigrazione immediata per delinquenti stranieri e le loro famiglie intere, revoca della cittadinanza per chi delinque, stop definitivo ai decreti flussi e ai ricongiungimenti familiari. Altrimenti, il prossimo Capodanno sarà una jihad urbana totale, dal Colosseo alle periferie. Italia agli italiani: espelliamo il veleno multiculturale prima che ci distrugga del tutto. #Capodanno2026? Solo un altro anno di invasione e terrore.


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