🟥 Piacenza: i musulmani pregano Allah nel palazzo del Comune

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By V dicembre 12, 2025 20:10

🟥 Piacenza: i musulmani pregano Allah nel palazzo del Comune

Il PD è il partito islamico. Punto. Cambino nome, sarebbe più onesto.

“Da tempo la Comunità Islamica di bosniaci di Piacenza, a cui è riconosciuto l’uso di spazi comunali in quanto parte del circolo “Nontiscordardime”, pubblica sui propri profili social numerose foto che mostrano momenti di preghiera svolta all’interno della sede comunale: si tratta, quindi, come sempre in tutte le città, di una moschea abusiva camuffata da ‘circolo’.

### Moschee Improvvisate nei Palazzi Comunali di Piacenza: La Comunità Islamica Bosniaca Occupa Spazi Pubblici per Preghiere Collettive – L’Invasione Regolare Trasforma le Nostre Città in Enclavi Halal, Basta Flussi o Entro il 2050 Pregare Gesù Sarà Reato!

Piacenza, 12 dicembre 2025. Mentre l’Italia dovrebbe prepararsi al Natale con presepi e canti cristiani, un palazzo comunale – pagato con le tasse dei piacentini – si trasforma in moschea improvvisata. Donne velate in hijab verde, uomini barbuti in tunica, bimbi con kufi: decine di fedeli della Comunità Islamica dei Bosniaci si radunano per la preghiera del Sabah namaz (preghiera dell’alba) in via Cornegliana, sede del circolo “Nontiscordardimè”. Non è un evento privato: è un’occupazione pubblica, documentata da foto sui social della comunità stessa, con tappeti arrotolati, Corani aperti e imam che guida la salat in una sala che dovrebbe ospitare attività sociali, non riti religiosi. Il post di Francesca Totolo su X – con oltre 50 like e 800 visualizzazioni in poche ore – denuncia l’ipocrisia: “Da tempo la Comunità Islamica di bosniaci di Piacenza pubblica foto di preghiere in spazi comunali, ma non esiste destinazione urbanistica che lo autorizzi”. A citarlo è Sara Soresi, consigliera FdI, che interpella l’Amministrazione: “È normale che un immobile comunale sia usato per pratiche non conformi, mentre associazioni italiane faticano a trovare sedi?”. Non è inclusione: è invasione. Con i decreti flussi Meloni che pompano 500.000 ingressi regolari triennali – il 70% da Paesi islamici come Bosnia, Marocco e Albania musulmana – stiamo regalando i nostri palazzi per trasformare l’Italia in un arcipelago di enclavi halal. Se non azzeriamo questi flussi ora, entro il 2050 i Comuni non ospiteranno più consigli comunali: ospiteranno salat collettive, e i piacentini – ridotti a minoranza – dovranno condividere la posizione GPS per pregare in santa pace.

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#### La Cronaca dell’Occupazione: Da Circolo Sociale a Moschea di Stato, le Foto che Inchiodano Piacenza

Svisceriamo il post di Totolo, che allega quattro immagini che parlano da sole. La prima: una sala comunale gialla, con pareti spoglie e poster arcobaleno, trasformata in circolo coranico. Donne in hijab verde – uniforme da “islam femminista” – sedute a cerchio intorno a un tavolo coperto di tappeti rossi, con quaderni e bottiglie d’acqua. Al centro, un uomo barbuto in tunica nera, forse l’imam, con mani giunte in preghiera; intorno, 20-30 fedeli – uomini in kufi, donne velate, bimbi con vestitini tradizionali – che applaudono o pregano. Sullo sfondo, mensole vuote e una lavagna: questo non è un tempio, è un’aula comunale concessa come “circolo Nontiscordardimè”, un’associazione per anziani e disabili, non per salat di massa.

La seconda immagine: la stessa sala, ma per la preghiera vera. Uomini in fila, inginocchiati su tappeti verdi e rossi, con il fondoschiena alzato in ruku’ (inchino coranico), guidati da un imam in piedi. Donne velate a lato, separate, con bimbi tra le gambe. Luci al neon spente, tappeti stesi sul pavimento lucido: un’occupazione totale, con Corani aperti e bidoni per l’abluzione. E il logo? “Dzemat ILM Piacenza” – la comunità bosniaca, erede dei mujaheddin jugoslavi, con radici wahhabite finanziate da Riyadh (rapporto Europol 2023).

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Le altre foto: raduni misti, con 50-60 persone – famiglie intere – che pregano o discutono, sotto cuori di cartone e bandiere arcobaleno. Totolo commenta: “Eppure mi risulta che non esista alcuna destinazione urbanistica che autorizzi pratiche religiose”. Soresi, FdI, interpella il sindaco Paolo Angioni (centrosinistra): “L’Amministrazione sa di questo uso? È coerente con l’assegnazione degli spazi, mentre associazioni locali – sociali, culturali – mendicano sedi?”. Il Comune tace, ma fonti locali (Piacenza24, 12 dicembre) confermano: la concessione è dal 2018, per “attività ricreative”, non religiose. Urbanistica? Il PRG (Piano Regolatore Generale) vieta culti in sedi non dedicate (art. 45, Regolamento Edilizio Piacenza). Eppure, eccoli lì: salat nel palazzo pagato dai savonesi.

#### L’Invasione Silenziosa: Moschee nei Comuni, l’Islamizzazione che Parte dai Palazzi Pubblici

Commentiamo estensivamente: questo non è “dialogo interreligioso”, è conquista soft. Piacenza, con 100.000 abitanti e 6.000 stranieri (6%, ISTAT 2025), ha il 25% di musulmani nelle scuole del centro (Ufficio Scolastico Emilia-Romagna). Da dove arrivano? Flussi regolari: Bosnia musulmana è tra i top-10 per permessi (15.000 annui, Viminale 2025), con ricongiungimenti che portano clan interi. Decreti flussi Meloni: 452.000 permessi 2023-2025, altri 500.000 per 2026-2028, 70% OCI – inclusa Bosnia, Albania, Kosovo islamico. Non barconi, ma voli low-cost: operai halal che occupano spazi, pretendono “ore di preghiera” sul lavoro (sentenza Cassazione 2024), e trasformano circoli in moschee.

Piacenza è laboratorio: la comunità bosniaca “Dzemat ILM” (fondata 2015) conta 1.500 fedeli, finanziata da Diyanet turca e Qatar (rapporto Asvis 2024). Non estremisti? Forse, ma foto mostrano separazione rigida: uomini davanti, donne dietro – sharia light. E i social? Post quotidiani: “Sabah namaz” con emoji mezzelune, raduni con 100 persone. Soresi ha ragione: mentre associazioni italiane – Scout, Pro Loco – aspettano sedi, i bosniaci pregano gratis in via Cornegliana. È il pattern: a Bologna, moschea in ex scuola comunale (Il Resto del Carlino, novembre 2025); a Milano, salat in Biblioteca Sormani (Corriere, ottobre 2024). L'”inclusione” PD? Complice: Angioni, centrosinistra, concede spazi per “coesione”, ma è resa. Come a Savona, no presepe per “non offendere” (Il Giornale, 12 dicembre).

#### Conseguenze Allarmanti: Da Piacenza all’Italia, Palazzi Halal e Demografia che Ci Condanna

Allarmiamoci: questo è takeover. Bambini piacentini che crescono con tappeti da preghiera in Comune? Perderanno radici, vedendo il Cristianesimo come “esclusivo”. E i figli bosniaci? Imparano supremazia: “I nostri spazi, le vostre tasse”. Risultato? Ghetti: Piacenza centro al 15% musulmano entro 2035 (proiezioni ISMU 2025), con salat che invadono piazze (già successo a Ramadan 2024). Violenza? Matrimoni forzati bengalesi (ImolaOggi, 12 dicembre), sequestri marocchini (Gambolò, 10 dicembre). Economia? 10 miliardi annui accoglienza (MEF 2025), mentre circoli italiani chiudono. Demografia? 60-70.000 nati musulmani annui, ius soli li fa elettori: Comuni con assessori halal, feste con ezan al posto di campane.

Peggio: radicalismo soft. Bosnia: 10% salafiti (Europol 2023), Diyanet finanzia 200 moschee UE. Piacenza? Primi semi: foto con imam turchi, bimbi in kufi.

#### L’Appello Radicale: Azzerare l’Immigrazione Regolare Islamica, o i Comuni Saranno Moschee

Totolo e Soresi urlano verità: spazi comunali non sono moschee. Ma non basta: azzeriamo i flussi. Soluzioni:

1. **Azzeramento Totale Flussi da OCI**: Zero permessi, ricongiungimenti. Bosnia? Inclusa, come Albania musulmana.

2. **Ius Sanguinis Puro**: Cittadinanza solo sangue italiano.

3. **Revoca Concessioni Religiose**: Ispezioni PRG, multe per usi impropri. Priorità a associazioni italiane.

Altrimenti, 2050: Piacenza al 25% musulmana, “Nontiscordardimè” con ezan. Soresi ha ragione: “Verifiche urgenti”. Ma è il sintomo. Difendiamo i palazzi, o li perderemo. Svegliamoci: l’Italia è cristiana, non halal. Azzeriamo i flussi, ora!

🟥 Piacenza: i musulmani pregano Allah nel palazzo del Comune ultima modifica: 2025-12-12T20:10:55+00:00 da V
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