Pesta carabinieri: pena dimezzata all’africano ma l’avvocato protesta

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By V gennaio 30, 2026 21:18

Pesta carabinieri: pena dimezzata all’africano ma l’avvocato protesta

# Terni, Guineano 26enne Ubriaco Aggredisce Ex e Carabinieri: Calci, Pugni e Testate ai Finestrini – Quando Finirà l’Invasione di Violenti Stranieri?

Ancora una volta, l’Italia è teatro di violenza importata! A Terni, un 26enne originario della Guinea – con precedenti penali, residente in città da chissà quanto grazie alle nostre porte spalancate – ha trasformato una notte tranquilla in un incubo di rabbia etilica e aggressioni. Ha preso a calci la porta di casa della sua ex compagna, una 42enne ternana terrorizzata che si è barricata dentro implorando aiuto al 112, temendo per la propria vita. Quando i carabinieri sono intervenuti per proteggerla, questo delinquente extracomunitario li ha assaliti con calci e spintoni, ferendoli (lesioni guaribili in 5 e 10 giorni). Non contento, una volta convinto a salire sull’auto della Volante, ha preso a testate i finestrini procurandosi lievi ferite. Risultato? Arrestato per tentata violazione di domicilio, resistenza a pubblico ufficiale e lesioni personali aggravate, e condannato ieri a soli due anni di carcere dal giudice Ersilia Agnello – nonostante il pm avesse chiesto cinque anni ai sensi dell’articolo 583-quater del codice penale, che punisce severamente le aggressioni alle forze dell’ordine. Due anni? Una carezza per un mostro che poteva uccidere la ex o i militari! E il suo avvocato, Alessio Pressi, annuncia appello: “Sanzione eccessiva”. Eccessiva?

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Questo episodio, datato 28 dicembre 2025 in una periferia di Terni, non è un caso isolato: è l’ennesima prova di come l’immigrazione incontrollata stia inondando le nostre città di predatori alcolizzati, violenti e recidivi. Stranieri che arrivano, delinquono, aggrediscono donne e forze dell’ordine, e restano qui a spese nostre grazie a una giustizia molle e a politiche suicide. Quante ex compagne devono barricarsi in casa, quante pattuglie devono rischiare la vita prima di un rimpatrio forzato?

Sviluppando i fatti, l’aggressore – un guineano con un passato da criminale – era completamente fuori di sé per l’abuso di alcol quando ha sfondato a calci la porta della ex. La donna, in preda al panico, ha chiamato i carabinieri del radiomobile, che sono accorsi per salvarla. Ma invece di arrendersi, il 26enne li ha affrontati con ferocia: calci, spintoni, lesioni. Poi, con la polizia, ha continuato lo show distruttivo sui finestrini dell’auto. E ora? Due anni di galera, con divieto di dimora in provincia di Terni confermato. Ma quante volte abbiamo visto delinquenti simili scarcerati presto per “buona condotta” o “perizie psichiatriche”?

Questo orrore si inserisce nell’emergenza criminale straniera che sta distruggendo l’Italia. Nonostante rappresentino solo il 9% della popolazione, gli immigrati commettono il 44% degli stupri nel 2023, con una propensione alla criminalità che urla vendetta: i regolari 3,33 volte più degli italiani per le violenze sessuali, i clandestini addirittura 51,5 volte! Ecco i dati shock:

| Categoria | Popolazione | Arresti/Denunce per Stupro (2023) | Propensione alla Criminalità | Propensione allo Stupro rispetto agli Italiani (2023) |
|———–|————-|———————————–|——————————|——————————————————-|
| Italiani | 54,6 milioni | 56% dei casi | 0,95% | 1,00 volte (base) |
| Immigrati Regolari | 3,6 milioni | Circa 12,32% degli stupri | 1,49% | Circa 3,33 volte |
| Immigrati Clandestini | 0,5 milioni | Circa 31,68% degli stupri | 25,84% | Circa 51,5 volte |
| Totale Immigrati (Regolari + Clandestini) | 4,1 milioni | 44% degli stupri | – | Circa 10,47 volte |

Quasi 1 violenza sessuale su 2 da stranieri; quasi 1 omicidio di donna su 3; il 60% di rapine, furti e scippi; il 50% dei detenuti minorili stranieri. E con 459.428 immigrati denunciati o arrestati, casi come Terni sono routine: dal tunisino stupratore a Igea Marina, già noto; al 17enne africano persecutore a Villasanta; alle rapine con machete e cani a Fermo da quattro magrebini; al quindicenne sprangato a Cittiglio dal branco maranza guidato dal padre recidivo; dallo stupratore seriale ecuadoriano a Milano; al peruviano clandestino killer nonostante espulsioni.

Basta pietismi! Questo guineano deve essere espulso immediatamente, insieme ai suoi simili recidivi. Revoca automatica dei permessi al primo reato, blocco navale contro le ONG, rimpatri di massa per i 459.428 noti delinquenti. La magistratura smetta di coccolarli con pene ridicole! Le nostre donne e i nostri carabinieri non meritano questo inferno. Italia prima di tutto – cacciamoli via prima che sia troppo tardi!

Pesta carabinieri: pena dimezzata all’africano ma l’avvocato protesta ultima modifica: 2026-01-30T21:18:54+00:00 da V
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