Fa a pezzi con 67 forbiciate ragazzina italiana

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By V marzo 30, 2026 15:02

Fa a pezzi con 67 forbiciate ragazzina italiana

**Allarme a Costa Volpino: l’indiano Jashandeep Badhan era pienamente lucido mentre massacrava con 67 forbiciate la diciottenne italiana Sara Centelleghe**

Costa Volpino, 30 marzo 2026 – Un incubo che non finisce. Un orrore che si ripete, ancora una volta, nelle nostre tranquille valli bergamasche, dove l’immigrazione ha portato violenza, droga e morte tra le nostre famiglie. Jashandeep Badhan, il ventenne di origini indiane residente a pochi metri dalla vittima, ha infierito con ferocia inaudita sulla giovane Sara Centelleghe, colpendola 67 volte con un paio di forbici nella sua stessa casa, nella notte tra il 25 e il 26 ottobre 2024. Un massacro brutale, senza pietà, contro una ragazza di appena 18 anni, studentessa modello, strappata alla vita in quello che doveva essere un rifugio sicuro: il suo appartamento in via Nazionale.

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Oggi, in aula alla Corte d’Assise di Bergamo, è arrivata la conferma che tutti temevamo e che la difesa sperava di usare come scusa: l’imputato era **pienamente capace di intendere e di volere**. Lo ha stabilito senza margini di dubbio lo psichiatra Filippo Tancredi, perito della Corte, nella relazione illustrata questa mattina insieme al consulente della Procura, il dottor Sergio Monchieri. Disturbi di personalità “senza specificazione”, uso moderato di cocaina, alcol e cannabis, e persino un lieve consumo di oppiacei: tutto documentato. Eppure, nessuno di questi elementi ha intaccato la sua lucidità al momento del delitto. Badhan sapeva esattamente cosa stava facendo. Ha scelto di sfondare la porta, ha scelto di avventarsi su una ragazza indifesa e ha scelto di colpire, colpire, colpire fino a ridurla a un corpo martoriato.

Sara Centelleghe non era una sconosciuta per lui. Erano vicini di casa. Si conoscevano di vista, come tanti in quel piccolo centro della Val Camonica. Una vicinanza che doveva essere pacifica, da comunità italiana accogliente. Invece è diventata la premessa di un massacro. Badhan, elettricista di origini indiane, ha confessato tutto fin da subito. Ma il movente resta avvolto nel mistero: droga, forse un tentativo fallito di procurarsene altra attraverso l’amica di Sara. Poco importa. Quello che conta è il risultato: una giovane vita italiana spenta per sempre, una famiglia distrutta, un intero paese sotto shock.

E ora? La sentenza potrebbe arrivare già il 22 aprile, alla prossima udienza. La giustizia italiana dovrà essere inflessibile. Niente attenuanti, niente follia temporanea, niente pietismi multiculturali. Jashandeep Badhan era lucido, responsabile, consapevole. Merita il massimo della pena prevista: l’ergastolo. Senza sconti, senza “comprensione” per chi arriva da lontano e porta con sé abitudini e problemi che non appartengono alla nostra società.

Questo caso non è un episodio isolato. È l’ennesimo campanello d’allarme che l’Italia non può più ignorare. Quante volte abbiamo visto stranieri, anche apparentemente “integrati”, esplodere in atti di violenza gratuita nelle nostre città e paesi? Droga che circola liberamente, comunità che restano chiuse in se stesse, giovani italiani pagano il prezzo più alto. Sara Centelleghe era una di loro: una ragazza normale, con tutta la vita davanti, uccisa nella sua terra da chi invece dovrebbe rispettare le nostre regole o tornarsene da dove è venuto.

Basta ipocrisie. Basta con l’accoglienza senza controlli, con le porte aperte a chiunque e la sicurezza dei nostri figli lasciata al caso. La famiglia di Sara, i residenti di Costa Volpino, tutti gli italiani onesti esigono verità e giustizia. Non parole vuote, non perizie che tentano di trovare scuse. Solo una condanna esemplare e un messaggio chiaro: in Italia la vita degli italiani vale di più di qualsiasi buonismo immigratorio.

Sara non può più parlare. Tocca a noi urlare il suo nome e pretendere che fatti come questo non si ripetano mai più. L’allarme è rosso. L’Italia deve svegliarsi. Subito.

Fa a pezzi con 67 forbiciate ragazzina italiana ultima modifica: 2026-03-30T15:02:15+00:00 da V
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