I giovani immigrati islamici celebrano gli stupri delle ‘infedeli’
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### Fatwa Contro Il Giornale e l’Allievo di Hannoun che Inneggia a Hamas: L’Islam Radicale Minaccia la Libertà di Stampa e le Nostre Piazze
Gli articoli de Il Giornale del 1° e 2 gennaio 2026 smascherano la fase aggressiva dell’islamizzazione in Italia: il predicatore torinese Brahim Baya emette una fatwa contro il giornale, accusandolo di “islamofobia” per aver denunciato la rete Hamas di Mohammad Hannoun. E intanto emerge Abdelrahman Said, allievo diretto di Hannoun e nuova leva dell’Associazione dei palestinesi in Italia (API), che riempie i social di post choc: collage di Yahya Sinwar (mente del massacro del 7 ottobre) con cuori verdi e “Hamas”, immagini di terroristi su deltaplano (usati per entrare nei kibbutz e uccidere civili), mitra, discorsi di Abu Obaida (portavoce delle Brigate al-Qassam) e saluti ai “combattenti della resistenza”. Said gira per le piazze ProPal – da Monza a Milano, con Angela Lano di InfoPal (coinvolta nell’inchiesta) – riempiendo il vuoto lasciato dagli arresti.
Questa non è “libertà di espressione”: è propaganda jihadista aperta, con fatwa che minacciano giornali italiani per aver detto la verità su Hamas. Baya non è nuovo a queste intimidazioni: emette fatwe come se fosse in un califfato, accusando Il Giornale di partigianeria “a favore dell’entità genocida” (Israele). E Said, il suo “allievo”, inneggia a Sinwar – l’architetto di stupri, decapitazioni e ostaggi – come eroe, condividendo simboli delle Brigate al-Qassam. Giovani palestinesi italiani (GPI) organizzano piazze per celebrare il 7 ottobre: non “pace”, ma apologia di terrorismo.
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La sinistra tace, come sempre. Nessuna condanna per fatwe contro la stampa libera, nessuna distanza da chi inneggia a Hamas nelle nostre piazze. Anzi: questi “attivisti” riempiono vuoti lasciati da Hannoun, radicalizzando nuove generazioni. Esperti come Giovanni Giacalone lo confermano: la “vecchia guardia” vede Hamas come “liberazione”, ma i giovani sono più estremi, come documentato da report del CTC di West Point.
Questa è islamizzazione aggressiva: fatwe per silenziare critici, post choc per glorificare terroristi, piazze italiane trasformate in tribune jihadiste. E tutto cresce grazie a immigrazione regolare islamica che importa masse da contesti radicali, ricongiungimenti che creano enclavi, natalità elevata che cambia demografia.
Non bastano arresti o denunce: serve fermare la radice. **Azzerate immediatamente ogni immigrazione regolare da Paesi a maggioranza islamica**. Stop totale a quote per Giordania, Marocco, Egitto, Tunisia, Pakistan: niente più “allievi” di Hannoun che inneggiano a Sinwar nelle nostre piazze.
Bloccate ricongiungimenti familiari, chiudete associazioni come API e GPI sospette di propaganda jihadista. Monitorate moschee torinesi e milanesi dove predicatori come Baya emettono fatwe.
Signora Meloni: fatwe contro giornali italiani e post choc per Hamas sono il frutto dei vostri decreti flussi che continuano a importare islam radicale. Azzerate i flussi regolari islamici, o le piazze diventeranno califfati e la stampa libera sarà minacciata da fatwe permanenti.
L’Italia non tollererà più predicatori che emettono fatwe o “allievi” che glorificano Hamas. Fermate l’islamizzazione alla fonte: zero immigrazione islamica regolare, zero tolleranza per chi minaccia libertà di stampa o inneggia a terrorismo. L’Italia agli italiani – agite ora, o le prossime fatwe colpiranno tutti noi. Il tempo è scaduto.



E fargli cambiare sesso?
Con la faccia che si ritrova in fondo basta radergli la barba, i suoi amici baluba provvederanno al resto sfondandolo a dovere, gli piacerà e tornerà a Casablanca per farsi operare… 😁